lunedì 21 febbraio 2022

NICIA PAGNANI ELETTA NUOVA PRESIDENTE DEL COMITATO PROVINCIALE DELL'ANPI DI ANCONA

 Domenica 20 febbraio 2022 si è riunito a Jesi il Comitato Provinciale dell’ANPI di Ancona che ha provveduto ad eleggere la nuova Presidente Provinciale. Con il Congresso l’ANPI ha deciso di investire sull’impegno delle giovani generazioni e delle donne, forze portatrici di rinnovamento e in grado di suscitare nuove energie democratiche nell’Associazione e nel Paese. È stata eletta all’unanimità la compagna Nicia Pagnani, già componente della Segreteria provinciale e del Direttivo della Sezione ANPI di Cerreto D’Esi, alla quale vanno i migliori auguri di buon lavoro. Alla Segreteria provinciale e al Presidente uscenti va il ringraziamento di tutto il Comitato Provinciale di Ancona per il lavoro svolto che ha contribuito al radicamento dell’Associazione nella provincia di Ancona con la nascita di due nuove sezioni a Trecastelli e a Castelleone di Suasa ma anche al rinnovo del Comitato provinciale. Il Comitato provinciale dell’ANPI di Ancona ha altresì espresso grave preoccupazione per il gravissimo rischio di un conflitto armato in Ucraina ed ha rinnovato l’appello affinché si interrompa l’escalation militare attraverso un serio confronto diplomatico che veda protagonista l’Unione Europea in un ruolo di ambasciatrice di pace nel mondo. L’attività dell’ANPI proseguirà con le iniziative dei prossimi giorni, a partire dall’8 Marzo, Giornata Internazionale delle Donne e poi in preparazione del 25 Aprile. 

Ancona 21/02/2022




lunedì 17 gennaio 2022

COMPONENTI COMITATO PROVINCIALE ANPI ANCONA eletti al congresso del 16 gennaio 2022

  COMPONENTI COM ITATO PROVINCIALE ANPI ANCONA 

1 BIONDI ALBERTO presidenza onoraria

2 CAVATASSI MARIA presidenza onoraria

3 MAGGINI VERA presidenza onoraria

1 AMICI LUANA Direttivo

2 BACCHIELLI PIA Direttivo

3 BACCHIOCCHI ELISA Direttivo

4 BARTOLUCCI FILIPPO Direttivo

5 BELLOCCHI GOFFREDO Direttivo

6 BERTI MASSIMO Direttivo

7 BIANCHINI ALESSANDRO Direttivo

8 BONI ROBERTO Direttivo

9 BONTEMPO WILMA Direttivo

10 BOVETTI MAURIZIO Direttivo

11 BRANCATELLI FRANCESCA Direttivo

12 CAMERUCCI ANNARITA Direttivo

13 CAMILLUCCI MARILENA Direttivo

14 CARASSAI MARIO Direttivo

15 CARBONARI ELIA Direttivo

16 CARESTIA AMORINO Direttivo

17 CECCHINI CRISTIANO Direttivo

18 CHIRIVI LUCIANO Direttivo

19 CINTIOLI EDOARDO Direttivo

20 CIOCCI EVASIO Direttivo

21 CUICCHI ARALDO Direttivo

22 D'AMBROSIO VITO Direttivo

23 DELTERNE F. DOMINIQUE Direttivo

24 DONNINELLI GIUSEPPE Direttivo

25 DURANTI NICCOLO' Direttivo

26 FANCELLO DANIELE Direttivo

27 FERRARO AURORA Direttivo

28 FERRETTI TAMARA Direttivo

29 FLAMINI ELIANA Direttivo

30 FORTUNATI MINA Direttivo

31 FULIGNI PAOLO Direttivo

32 GABRIELLI FRANCESCO Direttivo

33 GALLI GIUSEPPE Direttivo

34 GIACOMINI LEONARDO Direttivo

35 GIANCOLA PIERO Direttivo

36 GIULIODORI ERO Direttivo

37 LONGHI SAURO Direttivo

38 MADERLONI CLAUDIO Direttivo

39 MAGAGNINI ENRICO Direttivo

40 MANGANI LIDIA Direttivo

41 MARCHI ANTONELLA Direttivo

42 MAZZARINI ANDREA Direttivo

43 MELAPPIONI MARINA Direttivo

44 MICHIELUZZI BARBARA Direttivo

45 MITILLO ANNA ELVIRA Direttivo

46 MORBIDELLI ELENA Direttivo

47 MORRI MABEL Direttivo

48 OLIVI STEFANIA Direttivo

49 PAGNANI NICIA Direttivo

50 PAOLINELLI LUCIA Direttivo

51 RADICIONI MARINA Direttivo

52 RENZI PATRIZIA Direttivo

53 ROSSETTI MARUSKA Direttivo

54 ROTATORI DANIELE Direttivo

55 SCORTICHINI GIACOMO Direttivo

56 SDOGATI CARLO Direttivo

57 STACCHIETTI PAOLA Direttivo

58 STARA VERA Direttivo

59 TISBA MATTIA Direttivo

60 VERDINI ANGELO Direttivo

1 LASCA LEONARDO Revisore dei Conti

2 MALTONI ALESSANDRA Revisore dei Conti

3 MARCELLI MAURO Revisore dei Conti

1 BONANNI ANTONELLA Commissione di G

2 DIGNANI ANDREA commissione di G

3 BARTOLUCCI MANUELA Commissione di G



domenica 16 gennaio 2022

Relazione introduttiva 17° Congresso Provinciale Anpi Ancona

 

17° CONGRESSO PROVINCIALE ANPI ANCONA

Buongiorno,

benvenute e benvenuti al 17° Congresso dell’Anpi provinciale di Ancona. Vi ringrazio di essere presenti

Un ringraziamento particolare lo rivolgo alle nostre e ai nostri ospiti, per aver accolto l’invito a portare il loro saluto.

Saluto e ringrazio il compagno VINCENZO CALO’, della Segreteria Nazionale dell’ANPI, che concluderà con il suo intervento i nostri lavori.

Con emozione il mio pensiero va a tutte le Partigiane e a tutti i Partigiani che “in una sorta di staffetta” ci hanno affidato la bandiera dell’Anpi, che dobbiamo continuare a sventolare ben alta, con gratitudine e responsabilità, impegnandoci con la militanza antifascista e democratica e nella difesa e attuazione della Costituzione. Consentitemi un pensiero alla nostra  Carla Nespolo e a David Sassoli che ci hanno lasciato troppo prematuramente.

Va dove ti porta la Costituzione” è il titolo che abbiamo scelto per sintetizzare, in una frase, il documento “per una nuova fase della lotta democratica e antifascista”, che traccia le linee guida per il futuro dell’associazione, partendo dal rapporto unitario e dal confronto con le altre forze democratiche, dalla stretta relazione col mondo dell’associazionismo, alle indispensabili relazioni con tutte le istituzioni.

Viviamo una fase storica nuova, complicatissima, caratterizzata dalla depressione e dalla sfiducia dei cittadini, dalla crisi della politica e dei partiti, dall’affievolirsi della socialità e della partecipazione popolare, dalle spinte populiste caratterizzate dal disprezzo delle istituzioni.

L’Anpi, con questo congresso, ridisegna la sua funzione confidando nell’impegno delle giovani generazioni e delle donne come forze portatrici di rinnovamento e di nuove energie democratiche, indispensabili per ripartire. Il nostro obiettivo è molto ambizioso: cambiare l’Italia: dalla crisi alla rinascita.

Siamo ancora travolti dalla pandemia, che negli ultimi due anni ha incrementato la crisi economica, sociale e del lavoro, che già attanagliava l’Italia, mettendo in luce diseguaglianze e ingiustizie diventate insanabili senza un intervento collettivo.  

La nostra “visione del futuro” mette al centro della nostra azione politica le persone, il lavoro, la società, i beni comuni, attorno ai pilastri della Costituzione: la libertà, l’eguaglianza, la democrazia, la solidarietà e la pace,  con la consapevolezza che da soli non possiamo fare nulla di incisivo per il Paese. Per questo abbiamo lanciato la proposta, su cui stiamo lavorando da più di un anno, insieme alle altre organizzazioni, di “una grande alleanza democratica e antifascista” - “Uniamoci per salvare l’Italia” che ha allargato le adesioni di “Mai più fascismi e mai più razzismi

Se guardiamo il mondo con gli occhi dell’Anpi, ci accorgiamo che ci sono fattori globali che ci legano a tutti gli altri Paesi, come i cambiamenti climatici, la crisi dell’ONU, la rivoluzione digitale le migrazioni. La pandemia non ci ha migliorati come tanti di noi speravano. Le questioni internazionali sono state messe in secondo piano, con egoismo, dai singoli Paesi. I vaccini hanno ancora brevetti che ne impediscono la diffusione nelle popolazioni più povere.

Da due anni non si combatte solo una guerra contro la pandemia: secondo i dati raccolti dall'Armed Conflict Location tra il 2020 e il 2021 ci sono stati quasi 100.000 tra scontri, guerre e violenze di vario genere nel mondo. Tanti di questi conflitti hanno infiltrazioni di neofascisti e neonazisti; ad esempio, negli Stati Uniti, più della metà delle azioni terroristiche sono state organizzate da gruppi razzisti e di estrema destra (più degli attentati dei terroristi islamici), che si sono anche infiltrati dentro polizia e nelle forze armate, arrivando a minacciare la democrazia con l’assalto a Capitol Hill dello scorso anno.

Internet ormai è diventato parte integrante della quotidianità di tutti noi; essere costantemente connessi ci ha fornito, apparentemente, nuove occasioni di conoscenza, di comunicazione, nuove modalità di fare acquisti e, a volte, di lavorare. Ma allo stesso tempo paghiamo a caro prezzo il controllo di questi mezzi da parte di poche multinazionali, che operano al di sopra degli Stati, non pagano le tasse e sfruttano i lavoratori, consentono la diffusione di fake news, interferiscono nelle elezioni, offrono ospitalità a formazioni neofasciste, come ci ha dimostrato lo studio di Giovanni Baldini sulla “galassia nera”, controllano ogni cosa che cerchiamo sui nostri pc o smartphone, facendo profilazioni, di fatto interferendo e limitando la nostra libertà.  

Il quadro Europeo non è più roseo! E’ inconcepibile la proposta della Commissione Europea di reintrodurre l’energia atomica tra le fonti sostenibili, come la scelta di non abolire il fiscal compact, proseguendo la politica economica incardinata sul principio dell'austerità, che ha causato la crescita delle povertà e la concentrazione della ricchezza nelle mani di pochi, contrapponendo i popoli e le nazioni. Nel Parlamento Europeo trovano spazio forze politiche di ispirazione xenofoba e razzista, che attraverso la risoluzione del 19/9/19 che equipara nazismo e comunismo, hanno allontanato l’Europa dai valori fondati sull’antifascismo della carta di Ventotene, in cui l’Europa aveva un ruolo di attore di pace nel mondo.  

Ha fatto molto bene l’Anpi, in questi mesi, a intensificare le relazioni con le organizzazioni antifasciste internazionali, con la FIR, e auspico che si possano trovare le risorse per riattivare il Forum permanente tra le Associazioni Antifasciste e partigiane e gli istituti di storia nelle citta adriatiche e ioniche.

L’ultimo “rapporto annuale sulla situazione dei diritti umani nel mondo” di Amnesty International denuncia che con la pandemia sono aumentate le diseguaglianze e le discriminazioni, anche a causa di politiche di sanita’ pubblica colpevolmente inadeguate, con l’introduzione da parte di molti governi di leggi repressive in violazione dei diritti umani. Sono state colpite le popolazioni civili nei conflitti, le minoranze etniche, le donne, i dissidenti, come in un qualunque anno pre-pandemia.

Dalle proteste pubbliche, nate spontaneamente in tanti paesi, sono nati movimenti internazionali guidati da giovani e donne, come “Black Lives Matter” “#MeToo” e “Friday for future”, attivi anche in Italia, dove i dati del “Rapporto 2021 su povertà ed esclusione sociale” della Caritas certificano la crescita della quota di poveri cronici, con situazioni di forte vulnerabilità culturale e sociale, che impedisce ogni possibilità di riscattare la qualità di vita. Spaventa il rapporto del Censis: per il 5,9% degli italiani il Covid non esiste. E per il 5,8% la Terra è piatta. L’ignoranza e la povertà di tante famiglie aggravate dall’inflazione, e dal costo esorbitante di elettricità e gas, vanno a colpire inevitabilmente i minori e di conseguenza cresce il disagio giovanile, con fenomeni di violenza e di bullismo e con l’incapacità delle istituzioni, ma anche delle famiglie, di intervenire.

Nel 2021 in Italia sono state uccise 116 donne di cui 100 in ambito familiare o affettivo; sono insufficienti le azioni concrete per difendere le donne dalla violenza, e mancano progetti di educazione degli uomini per prevenirle.

La crisi della politica italiana si rispecchia nell’inaffidabilità delle maggioranze che si sono succedute nel Parlamento, con la superficialità con cui è stato fatto cadere il secondo Governo Conte nel pieno della pandemia, con l’affossamento del DDL Zan, con il mancato scioglimento delle formazioni neofascite.

La nostra mobilitazione nei referendum aveva contribuito a salvare la Costituzione nel 2006 e nel 2016, purtroppo, non è stata sufficiente nel 2020 per evitare la riduzione del numero dei parlamentari, o per impedire l’introduzione del pareggio di bilancio. Ci preoccupano molto l’assenza di una legge elettorale proporzionale e con l’indicazione delle preferenze, i tentativi di modifica dei principi fondamentali della Costituzione, il Presidenzialismo, “l’autonomia differenziata”. Rilancio ancora una volta la proposta di riaprire un dibattito sul ruolo delle Province, e la necessità di incontrare e dialogare con i tanti cittadini che hanno sottoscritto i referendum per la legalizzazione della cannabis e per l’eutanasia legale.

L’imminente elezione del Presidente della Repubblica, che prenderà avvio il prossimo 24 gennaio, ci fa vivere momenti di grande sconforto, con la sinistra e i 5 stelle senza una proposta comune e con la destra che rivendica un “Patriota” al Quirinale e solo immaginare la candidatura di Silvio Berlusconi con la sua raccapricciante storia politica e personale ci fa venire la pelle d’oca.

Il tema più urgente da affrontare resta il lavoro: prima il job acts e ora lo sblocco dei licenziamenti da parte del Governo Draghi lo hanno reso sempre più precario, malpagato e insicuro. Le Marche sono una delle regioni più colpite dalla crisi con migliaia di posti di lavoro persi, con poche nuove assunzioni precarie  e con ben 15000 infortuni nel 2021 di cui 30 mortali.  Attualmente sono più di 70 i tavoli di crisi aperti al MISE, abbiamo perso il conto del numero delle vertenze della nostra provincia come quella dell’Elica a Fabriano, della Caterpillar a Jesi, del Carrefour a Camerano e di decine di altre aziende.

L’Anpi è vicina e solidale con le lavoratrici e i lavoratori in lotta per difendere il posto di lavoro, la sicurezza dagli infortuni, e una paga dignitosa.

Con il PNRR arriveranno ingenti somme destinate dal Governo alla digitalizzazione, alla transizione ecologica, alle infrastrutture, all’istruzione e alla ricerca, all’inclusione e coesione e alla salute.

Con questi fondi è possibile mettere in sicurezza il nostro paese affrontando le storiche criticità: il dissesto idreogeologico, gli adeguamenti antisismici, l’edilizia popolare, la riforma della giustizia, l’evasione fiscale, la corruzione, la questione meridionale, le infiltrazioni malavitose, la creazione di posti di lavoro.

L’Università e la Scuola sono state trasformate in aziende, più attente ai bilanci che alle esigenze degli studenti. Nonostante abbiamo in regione alcune delle migliori università Italiane con cui collaboriamo molto proficuamente, tanti neolaureati sono costretti ad abbandonare le Marche per andare in cerca di un’occupazione adeguata in altre regioni o addirittura all’estero. I costanti rapporti con i Dirigenti e  gli insegnanti delle scuole primarie e secondarie ci hanno consentito di attuare il protocollo Anpi - Miur e stiamo lavorando all’offerta formativa dell’Anpi Marchecoltivare la memoria per difendere la democrazia” inviato all’Usr Marche dopo le note vicende nazionali che hanno visto protagonista il Direttore dell’Usr Marche negli scorsi mesi.

Il Comitato Nazionale ANPI ha aderito all'appello dei premi Nobel per la riduzione delle spese militari del 2% ogni anno per cinque anni. A livello locale il nostro contributo nella diffusione della cultura della pace è concretizzato nelle proficue collaborazioni con l’Università della pace, e intensificando le attività che svolgono sui territori la Consulta per la Pace di Jesi, la Scuola di Pace di Senigallia, la Scuola di pace di Arcevia, la Biblioteca di Pace di Monsano e continuando a partecipare alla marcia della pace Perugia Assisi.

L’Anpi della provincia di Ancona gode di buona salute, siamo passati dai 1167 soci del 2016, ai 1330 del 2020 con un picco di 1440 del 2019. Nonostante l’attività delle nostre 18 sezioni non sia uniforme su tutto il territorio, da luglio 2016 ad oggi siamo stati protagonisti di quasi 1000 eventi. Non si è trattato solo delle “deposizioni delle corone”, ma rivendichiamo di aver avuto un ruolo politico, civile, sociale e morale, che le istituzioni, le scuole e le altre organizzazioni ci riconoscono.

I rapporti con le Amministrazioni locali, purtroppo, non sono uniformi e proficui allo stesso modo, ma questo non ci ha impedito ne’ di organizzare convegni, manifestazioni, concerti, abbiamo anche un Canzoniere dell’Anpi, le “Pastasciutte Antifasciste”, il Premio Nazionale Fabrizi, il Concorso Letterario “Bruna Betti”, ne’ di farci trovare presenti nelle situazioni di emergenza, come l’assalto fascista a Roma, alla sede della Cgil nazionale o il ritrovamento della bottiglia incendiaria davanti la sede della Cgil di Jesi. Abbiamo dato il nostro contributo sul racconto delle foibe, partecipato ai “pride”, ci siamo battuti contro la tortura, per la liberazione di patrik Zaki, per ottenere la verità sull’uccisione di Giulio Regeni e per i diritti dei detenuti.

Rilancio la proposta di tentare di stipulare un accordo con l’ANCI, da applicare in tutti i Comuni, per salvaguardare idealità e pratiche finora condivise nell’organizzazione delle Celebrazioni e degli eventi a partire dal 25 aprile.

I rapporti con la Regione sono più complicati! Non siamo stati ascoltati quando denunciavamo il malcontento dei cittadini per le nefaste scelte politiche in campo sanitario, per la mancata ricostruzione nelle zone terremotate, per lo spopolamento delle zone montane, per l’inadeguatezza delle infrastrutture stradali. La sconfitta del centrosinistra nelle elezioni regionali del 2020 è stata inevitabile!

Facciamo fatica a veder attuate le leggi regionali 15/2013, che finanzia le attività della Regione Marche per l'affermazione dei valori della Resistenza, e la 35/2020, che ha istituito 5 Parchi della memoria storica della Resistenza che nella nostra provincia abbiamo indicato nel Parco della memoria di Arcevia, parco purtroppo messo subito a rischio dal piano cave della provincia.

Con “Strade di Liberazione”, lo scorso 25 Aprile abbiamo deposto, con grande successo di partecipazione popolare, un fiore in tutti i luoghi della memoria antifascista e della Resistenza della nostra provincia, constatando che dobbiamo aggiornare e integrare il censimento dei cippi, delle lapidi e dei monumenti, chiedendo, dove è necessario, di intervenire con la manutenzione o la realizzazione di nuovi.

Sono tanti i lavori di ricerca sui fatti e sui protagonisti della Resistenza su cui stanno lavorando le nostre sezioni, come numerosi sono i lavori pubblicati grazie alle due attente case editrici Affinità Elettive e Ventura edizioni, di giovani storici come Luca Lisei, o  Marco Servadio, che proseguono le ricerche di Ruggero Giacomini, Massimo Papini, Marco Severini. E siamo ben felici che sul memoriale della resistenzaNoi Partigiani” di Laura Gnocchi e Gad Lerner ci siano le interviste di Paolo Orlandini e Maria Cavatassi . Sono in corso i Crowfoundig di Riconoscersi Partigiani di Chiara Donati e del film I MIEI SETTE PADRI di Adelmo Cervi.

Per potenziare le ricerche dobbiamo riprendere e consolidare i rapporti con l’Istituto di Storia Marche, con l’Istituto Cervi, con i Musei della Resistenza, con le biblioteche e con l’archivio di stato che sono fonte di infinite e preziose opportunita’ di ricerca e di iniziative.

Il congresso è l’occasione per confrontarci e arricchire la nostra proposta politica, aprirci alle nuove generazioni e lasciare lo spazio alle donne con organismi dirigenti veramente paritari. Dobbiamo tenere conto dello stato di salute della nostra organizzazione che a volte fatica ad avere un forte senso di appartenenza e una militanza costante ed attiva, cosa che provoca la stanchezza di parte del gruppo dirigente.  Investire nel tesseramento è la migliore strategia sia per incrementare la nostra autonomia e il radicamento territoriale, sia per l’acquisizione delle risorse finanziarie. Può esserci molto utile riproporre i coordinamenti di zona e intensificare le collaborazioni  tra le sezioni, senza far venire meno il ruolo che per Statuto ha il Comitato provinciale.

I dati del tesseramento sulla presenza delle donne nell’Anpi sono confortanti, e credo che i tempi siano maturi per decidere se attivare il coordinamento delle donne provinciale o proseguire ad organizzare iniziative come la presentazione di “noi compagne di combattimento”, le marce contro la violenza da Trecastelli a Corinaldo, le collaborazioni con i centri antiviolenza.

Il documento congressuale, è stato ampiamente condiviso in tutti i nostri congressi di sezione; scorrendone le pagine ci abbiamo ritrovato tanti dei temi affrontati nella Conferenza di Organizzazione del 2019, dove con il compagno Carlo Ghezzi ci siamo confrontati per metabolizzare e superare i fatti di Macerata dopo l’attentato terroristico di Traini e i lunghi momenti di tensione che si sono riversati anche nella provincia di Ancona come in tutta Italia.

Con l’Anpi Marche abbiamo condiviso il successo della settimana della memoria con le varie edizioni del Treno della memoria alla stazione di Ancona, le manifestazioni Le Marche plurali e accoglienti, e quelle in ricordo di “Emmanuel”, l’evento sulla comunicazione e la democrazia dedicato all’articolo 21 della Costituzione.

Il coordinamento regionale dell’Anpi Marche però ha vissuto anche momenti di tensione e di diversità di valutazione politiche.  Ritengo che sia utile attivare un momento di confronto regionale per far ripartire con serenità le attività. Personalmente avrei preferito che si tornasse ai Comitati Regionali con il congresso regionale e con l’elezione di un presidente regionale, ma la competenza di questo dibattito è del congresso nazionale perché riguarda tutta l’Italia. 

La presenza dei nostri 3 rappresentati (Claudio, Lorenzo e Tamara) negli organismi nazionali ha prodotto una maggiore attenzione dell’Anpi Nazionale verso i nostri territori rispetto al passato. Di grande aiuto è stata la partecipazione dei dirigenti nazionali, tra cui anche il nostro Presidente Emerito Carlo Smuraglia nelle assemblee e nelle iniziative locali. Preziosi strumenti di lavoro sono stati i volumi “Essere Anpi, Antifascismo Quotidiano e il corso di formazione politico culturale, la nostra rivista Patria.

La Comunicazione nazionale e locale ha avuto un notevole miglioramento, ma abbiamo ancora difficoltà a diffondere capillarmente il materiale che produciamo sui social.

Per quanto riguarda la parte contabile è ancora in corso la preparazione del bilancio consuntivo del 2021. Sarebbe utile attivare un gruppo di lavoro che supporti il tesoriere provinciale e i tesorieri delle sezioni, nel di reperire fondi, compilare i bilanci, preparare la rendicontazione per la regione, attivare crowfounding, realizzare gadget, produrre un inventario di tutto il materiale archivistico del provinciale e delle sezioni.

Abbiamo sottoscritto un piano di rientro della durata di quattro anni con l’Anpi nazionale per restituire gli ultimi 4000 euro di debito pregresso che avevamo. Dobbiamo però fare attenzione alle spese per la sede provinciale e regionale che tra telefonia e riscaldamento e spese condominiali superano i 1500 euro annui.

Concludo la mia relazione, scusandomi per essere stato troppo lungo, ma le cose da sintetizzare erano davvero tante, frutto di un grande e faticoso impegno collettivo di tutte e tutti noi.

Per me è stato un onore poter condurre i lavori del nostro Comitato provinciale. Voglio ringraziare in particolare Tamara Ferretti senza il cui prezioso aiuto tutto questo non sarebbe stato possibile, ma il ringraziamento va a tutta la Segreteria Provinciale, ai Presidenti delle Sezioni e a tutti i componenti del Comitato Provinciale uscente.

Motivi di lavoro non mi consentiranno una ricandidatura alla presidenza del prossimo Comitato provinciale. L’Anpi è una grande associazione che saprà egregiamente rinnovarsi e continuare il lungo e faticoso cammino che le Partigiane e i Partigiani hanno tracciato, siamo consapevoli dell’immensa importanza che ricopre l’associazione che rappresentiamo e della pesante responsabilità che abbiamo nel conservare, difendere e tramandare quanto ci hanno donato.

Sono certo che ognuno di noi farà del suo meglio per proseguire questo bel cammino dell’Anpi.

Buon lavoro a tutte e tutti, w l’Anpi w le Partigiane e i Partigiani.

 

16-01-2022

DANIELE FANCELLO






giovedì 13 gennaio 2022

17° CONGRESSO PROVINCIALE DELL'ANPI DI ANCONA

 

COMUNICATO STAMPA

 

Domenica 16 gennaio 2022 dalle ore 9.00 si svolgerà presso l’Auditurium del centro congressi di Ancona (ex Fiera della Pesca) il 17° Congresso provinciale dell’Anpi di Ancona.

Va dove ti porta la Costituzione” è il titolo del Congresso che abbiamo scelto per sintetizzare in una frase il documento “per una nuova fase della lotta democratica e antifascista”, che traccia le linee guida per il futuro dell’associazione partendo dal rapporto unitario e dal confronto con le altre forze democratiche, dalla stretta relazione col mondo dell’associazionismo, alle indispensabili relazioni con tutte le istituzioni attuando e allargando la grande alleanza democratica “Uniamoci per salvare l’Italia”.

La speranza per cambiare l’Italia l’affidiamo ai giovani e alle donne con la responsabilità di tramandare i valori e le conquiste che ci hanno donato le Partigiane e i partigiani. I lavori verranno conclusi da VINCENZO CALO’ della Segreteria Nazionale dell’Anpi.

Il congresso si svolgerà nel rispetto delle normative anticovid. E’ obbligatorio avere il green pass rafforzato e la mascherina ffp2.

 

Ancona 14-01-2022

 

Il Comitato ANPI Provinciale di Ancona



giovedì 14 ottobre 2021

SOLIDARIETA’ ALLA CGIL DI JESI

 SOLIDARIETA’ ALLA CGIL DI JESI

 

L’Anpi provinciale di Ancona considera inquietante il ritrovamento di una bottiglia incendiaria accesa davanti i cancelli della sede della Cgil di Jesi.

 

Esprimiamo piena solidarietà alla Cgil di Jesi e a tutta la Cgil già colpita dal l’assalto squadrista e fascista

 

Ribadiamo la necessità che vengano immediatamente sciolte, tutte le organizzazioni che si rifanno al fascismo che è, se ancora non fosse chiaro, un crimine!

 

La prima grande risposta unitaria sarà data dalla partecipazione popolare alla manifestazione di sabato a Roma e da tutte le iniziative unitarie che saranno promosse dalla rete democratica e antifascista Uniamoci per salvare l’Italia.

 

MAI PIU’ FASCISMI

 

 

 

 

ANPI COMITATO PROVINCIALE ANCONA




venerdì 8 ottobre 2021

CAVE SUL MONTE SANT'ANGELO DI ARCEVIA: DICHIARAZIONE DEL PRESIDENTE NAZIONALE ANPI GIANFRANCO PAGLIARULO

 Sono stato portato a conoscenza del programma di attività estrattive nel bacino di Monte Sant’Angelo. Faccio mie le considerazioni critiche del Sindaco di Arcevia e del Comitato provinciale dell’ANPI di Ancona e mi permetto di aggiungere una riflessione: la memoria è un valore sociale collettivo, una sorta di bene comune riconosciuto dalla legge regionale del 2020 grazie a cui esiste il Parco della Memoria e della Pace. Elemento di tale memoria è il paesaggio, tanto più essenziale quanto più quei luoghi, quelle terre, quelle case sono stati muti testimoni della barbarie nazifascista. In tal caso quel paesaggio diventa sacro e perciò inviolabile perché rappresenta il naturale perenne monumento al sacrificio di una comunità.

Violare perciò la terra del Monte Sant’Angelo di Arcevia vuol dire procurare una ferita irrispettosa della memoria locale, ma anche della memoria nazionale troppe volte, negli ultimi anni, colpita da una campagna di negazione dei valori della Resistenza; aggiungo che tale progetto sembra per di più di dubbia utilità anche ai fini di un’impresa produttiva.


lunedì 4 ottobre 2021

Salviamo il Monte Sant'Angelo di Arcevia dalle cave.

 

Con l’Atto del Consiglio n.27 del 29-07-2021, avente per oggetto “Programma provinciale Attività Estrattive (PPAE)- Variante parziale per completamento programmazione . Approvazione definitiva” la Provincia di Ancona, all’unanimità salvo una astensione, ha riattivato il percorso che porterà alla realizzazione del bacino estrattivo di Monte Sant’Angelo, riaprendo clamorosamente il “discorso cave”, che sembrava chiuso dopo la sentenza del Consiglio di Stato del 2014.

La posizione dell’Anpi sull’intera operazione resta quella di totale avversione, per le motivazioni di seguito illustrate.

Fin dal mese di settembre 1943 il Monte Sant’Angelo di Arcevia, per la sua raggiungibilità e per la sua difendibilità ha costituito la sede naturale di rifugio e di nascondimento per i primi “partigiani” : è qui che anche sulla traccia dei preesistenti camminamenti dei boscaioli si consolidano e si sviluppano sui quattro versanti del monte i sentieri partigiani, percorsi quotidianamente per tutte le operazioni di approvvigionamento, di collegamento e di comunicazione. La presenza delle cave sconvolgerà questa geografia, cancellerà molte tracce, impedirà una rinnovata e consapevole fruizione dei luoghi.

Le pendici del monte, soprattutto quelle del versante ovest, sono state ripetuto teatro di scontri armati con le guardie della Repubblica di Salò, lì collocate a custodia e sorveglianza della vicina miniera di zolfo di Cabernardi. L’esito di tali scontri fu sempre favorevole ai partigiani, i quali ebbero cura di trattare civilmente alcuni militari fatti prigionieri. Anche in questo caso la presenza di cave impedirebbe una percezione e una rappresentazione unitaria del contesto ambientale, configurandosi come presenza incoerente e contraddittoria in uno scenario ad alta densità storica, che non può essere ridotto alla sola evidenza del Memoriale.

Una inesorabile cronologia ci conduce al 4 maggio 1944, data che resterà per sempre incisa nel calendario civile della comunità locale, provinciale, regionale e nazionale. Fu portato a termine un feroce rastrellamento da parte dei nazifascisti, senza alcun riguardo per le cose e le persone. Sulla sommità del monte, in modo particolare presso casa Mazzarini,nel paese di Montefortino posto ai piedi della prima falda del monte, sotto le mura di San Rocco ad Arcevia spesso di fronte alla popolazione impietrita, si consumarono un indicibile scempio e un insopportabile sacrificio. In questa coralità del dolore e della sofferenza è il monte intero nella sua composta gentilezza a conservare una memoria viva di sangue, di grida, di occhi sbarrati e a respingere con ferma determinazione ogni tentativo di invasione di pensieri e di pratiche che nulla hanno a che fare con la sacralità che il monte conserva e testimonia.

Prima di giungere al mese di agosto del 1944, quando fu liberato tutto il territorio di riferimento, si vuole segnalare anche una vicenda riservata e poco nota che il monte ha vissuto e che rientra a pieno titolo nel suo corredo di ricchissimo e duraturo patrimonio ideale. Le case alle pendici del monte per l’innato senso di generosa ospitalità dei suoi abitanti contadini alla cui formazione avevano di sicuro contribuito anche l’antropologia e l’economia del monte, salvarono dalla folle furia delle leggi razziali alcune famiglie ebree.

Nell’irrinunciabile racconto ai giovani, che caratterizza la nostra Associazione, i luoghi conservati del museo a cielo aperto possono essere toccati e sentiti per meglio inverare i valori ereditati, neutralizzando la pericolosa o eccessiva immaterialità contemporanea

Ne deriva che niente di tutto ciò potrà essere alterato o distrutto, che non c’è alcuna convenienza economica che possa prendere il posto di una eredità così intensa, così morale, così politica.

Piace ricordare che Arcevia partecipa all’Area Pilota per l’attuazione della Strategia Nazionale delle Aree Interne a  testimonianza di una visone strategica di tutt’altro segno consono con il rispetto della storia, dell’antropologia e del paesaggio e, sulla base della Legge Regionale n.35 del 2020, è titolare, per la provincia di Ancona, del  Parco della Memoria e della Pace.



lunedì 13 settembre 2021

PRESENTAZIONE DI "ESSERE ANPI"

 Buongiorno a tutte e a tutti,

tra pochi giorni inizieranno i congressi delle sezioni dell’ANPI della provincia di Ancona, ai quali poi seguiranno il congresso provinciale e quello nazionale.

Saranno momenti di confronto e di costruzione dell’Associazione davvero importanti, perché capitano in un epoca di grandi mutamenti per il nostro Paese, in un quadro europeo e mondiale segnato dagli effetti della crisi economica, della pandemia e delle guerre, che stanno modificando le abitudini e gli stili di vita di tutti noi.

Abbiamo chiesto a TAMARA FERRETTI (responsabile del Coordinamento nazionale donne Anpi), CLAUDIO MADERLONI (Segreteria Nazionale Anpi, responsabile Italia Centrale e Coordinatore Anpi Marche) e LORENZO MARCONI (Commissione di garanzia Nazionale e Presidente Anpi provinciale Macerata) di presentare “ESSERE ANPI”, per confrontarci su cosa significa impegnarsi nell’ANPI, ragionare sul funzionamento dell’associazione e migliorarne l’organizzazione partendo dallo statuto e dal regolamento della nostra Associazione.  

“Essere ANPI” è il primo volume edito nella collana "I libri di Bulow" che racconta l'identità e la missione di "sentinella" della democrazia e della Costituzione dell'ANPI. E’ rivolto non solo a iscritti e dirigenti ma anche ad un pubblico più vasto perché racchiude “il cuore dell'identità di una grande associazione partigiana aperta all'impegno antifascista di tutte e tutti.

L’appuntamento è SABATO 18 SETTEMBRE alle ore 15.30 in presenza dalla sede provinciale di Ancona in via Menicucci 1(è necessario avere il “greenpass”), oppure online sulla piattaforma meet collegandosi al seguente link

https://meet.google.com/fbw-yvxg-jui

Ragioneremo insieme ai dirigenti locali sull’ANPI che vogliamo costruire per i prossimi anni e per le prossime generazioni, ma sarà anche un’importante occasione per farci conoscere dai nuovi simpatizzanti che vogliono avvicinarsi e collaborare.

Vi aspettiamo in tanti!


Il Presidente provinciale

Daniele Fancello 

venerdì 20 agosto 2021

Il Parco della memoria e della pace di Monte Sant’Angelo comincia a camminare

Buongiorno,

sono lieto di invitarvi  il 5 settembre alle ore 10.00 ad Arcevia presso il Chiostro di San Francesco in Corso Mazzini 64  all’incontro pubblico promosso dall’ANPI Provinciale di Ancona “Il Parco della memoria e della pace di Monte Sant’Angelo comincia a camminare”, al quale parteciperanno: Dario Perticaroli - Sindaco di Arcevia, Dino Latini - Presidente Consiglio regionale delle Marche, Daniele Fancello, Angelo Verdini, Mattia Tisba – ANPI, Bruno Massi - Circolo Legambiente Verdeacqua Serra de’ Conti, Marco Labbate - Ricercatore Storia contemporanea Università di Urbino, Vicedirettore Iscop, Donatella Giulietti - Autrice Quaderno didattico “Dentro la storia che il luogo ricorda. Fragheto, 7 aprile 1944”

L’iniziativa è parte integrante della Manifestazione regionale “Se vuoi la pace prepara la pace” promossa dall’Università per la pace delle Marche e cofinanziata dalla Regione Marche ai sensi della L.R. 9/2002 e s.m.i. https://www.facebook.com/UnivPace/photos/pcb.2271595722977545/2271583029645481

Dopo il convegno la giornata proseguirà con il pranzo in uno dei ristoranti convenzionati di Arcevia e alle 15.30 ci ritroveremo a Monte Sant’Angelo presso il Memoriale dell’Eccidio-Casa Mazzarini da dove partirà “In cammino sui luoghi dell’eccidio”, una Passeggiata da Monte Sant’Angelo a Montefortino lungo uno dei sentieri partigiani. La passeggiata è aperta a tutta la cittadinanza e per prendervi parte non è necessario aver partecipato all’incontro pubblico della mattinata. Per il ritorno a Monte Sant’Angelo sarà disponibile un bus navetta.

E’ un’importante occasione per dare vita al Parco della Memoria di Arcevia, conoscere i nostri territori e alcuni dei protagonisti della Resistenza.

Chiedo di farmi avere entro mercoledi 1 settembre la conferma della vostra partecipazione (via mail a cpanpiancona@gmail.com o whatsapp 3402367345), in modo che possiamo mangiare assieme nello stesso ristorante per chi si ferma anche al pranzo.

Vi anticipo che il nostro Comitato Provinciale Anpi sarà protagonista anche il 18 settembre con la presentazione di ESSERE ANPI (al più presto comunicherò la sede e il link per chi si vuole collegare a distanza), e il 10 ottobre saremo presenti con una nostra delegazione alla Marcia della Pace Perugia Assisi.

Un caro saluto a tutte e tutti a presto.

Daniele Fancello



lunedì 28 giugno 2021

INVITO PREMIO NAZIONALE “Renato Benedetto Fabrizi”

Buongiorno,

Il Comitato Provinciale dell’ANPI di Ancona e la Sezione ANPI di Osimo sono liete di invitarvi alla 17° edizione del Premio Nazionale "Renato Benedetto Fabrizi" che si svolgerà sabato 3 luglio 2021 dalle ore 21.15 presso “l’Arena cinema” di Palazzo Campana - Piazza Dante 4 Osimo.

Verranno premiati: Bianca Sarti (alla memoria), partigiana - Alex Corlazzoli, maestro e giornalista sempre attento ai temi dell'antifascismo e della Resistenza - Chiara Colombini, storica - Laura Gnocchi, giornalista e coordinatrice con Gad Lerner del grande lavoro di realizzazione del Memoriale della Resistenza italiana - Renzo Ulivieri, allenatore di squadre di calcio per anni e fervente antifascista - Josè Carlos Rodriguez Ruiz l'Ambasciatore di Cuba in Italia per rendere onore a quei medici che hanno voluto dare un sostegno concreto all'Italia nella battaglia contro il covid.

Presiede e conclude Tamara Ferretti (Responsabile Coordinamento Nazionale Donne ANPI), conduce Franco De Felice già caporedattore TgR Toscana.

Ingresso libero, pertanto senza obbligo di prenotazione.

Saranno rispettate tutte le normative in materia di prevenzione covid.

I Più cordiali saluti

 

Il Presidente Provinciale

Daniele Fancello


 

Link evento su fb: https://www.facebook.com/events/337855181188849



martedì 20 aprile 2021

Comunicato Stampa: VERSO IL 25 APRILE

 Comunicato Stampa: VERSO IL 25 APRILE

 

Anche quest’anno, nonostante i limiti imposti dalla pandemia, le iniziative organizzate dalle 19 sezioni dell’Anpi in provincia di Ancona per celebrare il 76° anniversario della Festa della Liberazione, saranno davvero numerose ed originali.

 

Stiamo organizzando un 25 aprile di nuova primavera e di memoria attiva: il Paese si riunirà intorno a quella straordinaria stagione di speranza dove le Partigiane e i Partigiani conquistarono per tutti noi democrazia, libertà e giustizia sociale, che non sono mai date una volta per sempre. E non basta difenderle; dobbiamo espanderle ogni giorno, come se ogni giorno fosse il 25 aprile".

 

Per questo abbiamo coinvolto le scuole con i Presidi, gli insegnanti e tantissimi studenti, gli enti locali, le associazioni, i sindacati e le forze politiche per parlare di storia, ma anche di attualità, per costruire insieme l’Italia del domani più democratica, solidale, accogliente, senza ingiustizie sociali e discriminazioni.

 

Ci saranno numerosi eventi online pubblicati sui canali social dell’Associazione , tanti manifesti affissi sui muri delle città della nostra provincia.

 

Il 25 Aprile l’Anpi sarà al fianco dei Sindaci e delle altre Associazioni Combattentistiche e d’Arma nella deposizione delle Corone nei monumenti ai Caduti.

 

Il pomeriggio del 25 Aprile alle ore 16.00 con “STRADE DI LIBERAZIONE” l'ANPI invita le cittadine e i cittadini a deporre un fiore, alle ore 16.00, sotto le targhe delle vie e delle piazze dedicate ad antifasciste/i e partigiane/i. Con questo gesto simbolico il Paese si ritroverà riunito intorno a quella straordinaria stagione di lotta per la libertà e la democrazia. Un fiore che diverrà una luce accesa sul sacrificio di tante donne e donne da cui sono nate la Repubblica e la Costituzione.

Nelle pagine del blog seguenti pubblicheremo tutti gli appuntamenti.

 

Verso il 25 Aprile … tutti gli eventi in provincia di Ancona https://anpiprovincialeancona.blogspot.com/2021/04/verso-il-25-aprile-tutti-gli-eventi-in.html

 

Strade di Liberazione in Provincia di Ancona

https://www.facebook.com/events/910282833140782/

https://anpiprovincialeancona.blogspot.com/2021/04/strade-di-liberazione-anpi-provinciale.html

 

25 APRILE Celebrazioni del 76° della Liberazione nei Comuni della Provincia di Ancona

https://anpiprovincialeancona.blogspot.com/2021/04/25-aprile-celebrazioni-nei-comuni-della.html

 

 

I più cordiali saluti

 

Il Presidente Provinciale

Daniele Fancello

domenica 18 aprile 2021

25 APRILE Celebrazioni nei Comuni della Provincia di Ancona

 25 APRILE Celebrazioni nei Comuni della Provincia di Ancona 

  • ·         AGUGLIANO

    ·         ANCONA venerdì 23 aprile ore 11, promossa dalla RSU 48, deposizione corone  alla lapide ai ferrovieri assassinati dai nazifascisti, presso la sede delle Officine Manutenzione Rotabili Trenitalia.

    ·         ANCONA sabato 24 aprile deposizione corone presso il Cippo di Porta Pia, al Monumento di Borgo Rodi, al Famedio dei Partigiani  del Cimitero di Tavernelle e al Cimitero degli Alleati a Varano

    ·         ANCONA sabato 24 aprile Alle ore 10.30 deposizione corone con il Comune di Ancona  al Cippo di piazza Ugo Bassi

    ·         ANCONA domenica 25 aprile, ore 10,15 Cerimonia della deposizione delle corone al Monumento ai Caduti di Piazza IV Novembre

    ·         ARCEVIA domenica 25 aprile deposizione corona Memoriale Casa Mazzarini Monte Sant’Angelo

    ·         BARBARA domenica 25 aprile ore 10.15 deposizione corona al Monumento ai caduti

    ·         BELVEDERE OSTRENSE

    ·         CAMERANO domenica 25 aprile ore 10.00 deposizione corona al Monumento ai Caduti

    ·         CAMERATA PICENA domenica 25 aprile ore 15 Piazza Vittorio Veneto

    ·         CASTELBELLINO domenica 25 aprile deposizione corone nei monumenti ai caduti

    ·         CASTELFIDARDO domenica 25 Aprile ore 11.00 Atrio del Comune deposizione Corona a seguire cippo Bracondi

    ·         CASTELLEONE DI SUASA domenica 25 Aprile ore 10.30 Piazza Principe di Suasa

    ·         CASTELPLANIO domenica 25 aprile ore 12.00 deposizione corona monumento ai Caduti

    ·         CERRETO D'ESI domenica 25 Aprile ore 9.00 – santa messa a seguire deposizione corone al murales del partigiano.

    ·         CHIARAVALLE domenica 25 Aprile deposizione di una corone d’alloro al monumento ai caduti e al cimitero.

    ·         CORINALDO domenica 25 Aprile ore 10.30 - Monumento deposizione di una corona d’alloro.

    ·         CUPRAMONTANA domenica 25 aprile deposizione corona

    ·         FABRIANO giovedi 22 aprile Commemorazione Engels Profili

    ·         FABRIANO domenica 25 aprile deposizione corone presso il cimitero di Santa Maria che al monumento al partigiano

    ·         FALCONARA MARITTIMA domenica 25 Aprile ore 10.30 deposizione corone a castelferretti e a seguire al cimitero di Faconara

    ·         FILOTTRANO domenica 25 aprile deposizione corone presso il  monumento Ai Caduti

    ·         GENGA

    ·         JESI domenica 25 Aprile ore 10.00 - ritrovo in Piazza lndipendenza omaggio al Monumento con la deposizione di una corona d’alloro.

    ·         LORETO domenica 25 Aprile ore 10.15 - ritrovo presso il Parco della Rimembranza deposizione di una corona d’alloro.

    ·         MAIOLATI SPONTINI domenica 25 Aprile ore 10.00 deposizione corone presso la lapidi dedicate a Gannino Pastori e a seguire a Libero Leonardi e Augusto Chiorri.

    ·         MERGO

    ·         MONSANO domenica 25 aprile ore 10.30 Monumento 25 Aprile deposizione corona con gli studenti

    ·         MONTE ROBERTO domenica 25 Aprile deposizione corone di alloro ai monumenti di Monte Roberto e Pianello Vallesina.

    ·         MONTE SAN VITO domenica 25 aprile ore 11.00 Piazza della repubblica deposizione di una Corona sul Monumento ai Caduti

    ·         MONTECAROTTO domenica 25 aprile Ore 10 - Deposizione della corona di alloro presso il Monumento ai Caduti

    ·         MONTEMARCIANO domenica 25 aprile ore 10.00 piazza Aldo Moro deposizione corona

    ·         MORRO D'ALBA domenica 25 aprile ore 10,30 in Piazza Romagnoli deposizione corona d’alloro

    ·         NUMANA

    ·         OFFAGNA

    ·         OSIMO domenica 25 aprile ore 17.00 deposizione corona al cippo della Resistenza

    ·         OSTRA domenica 25 aprile ore 9.30 messa ed a seguire deposizione corone nei monumenti ai partigiani e ai Caduti

    ·         OSTRA VETERE

    ·         POGGIO SAN MARCELLO

    ·         POLVERIGI

    ·         ROSORA

    ·         SAN MARCELLO domenica 25 aprile deposizione corone

    ·         SAN PAOLO DI JESI

    ·         SANTA MARIA NUOVA domenica 25 Aprile 𝗼𝗿𝗲 𝟭𝟭:𝟬𝟬 𝗿𝗶𝘁𝗿𝗼𝘃𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗔𝘂𝘁𝗼𝗿𝗶𝘁𝗮̀ 𝗲 𝗱𝗶 𝘂𝗻 𝘀𝗼𝗹𝗼 𝗿𝗮𝗽𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗮𝗻𝘁𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝗮𝘀𝘀𝗼𝗰𝗶𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗮𝗹 𝗺𝗼𝗻𝘂𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗮𝗶 𝗰𝗮𝗱𝘂𝘁𝗶 𝘀𝘂𝗹 𝗳𝗿𝗼𝗻𝘁𝗲 𝗿𝘂𝘀𝘀𝗼 𝗽𝗿𝗲𝘀𝘀𝗼 𝗹𝗲 𝘀𝗰𝘂𝗼𝗹𝗲.

    ·         SASSOFERRATO domenica 25 aprile 0re 11 Piazza Matteotti

    ·         SENIGALLIA domenica 25 Aprile ore 8.30 deposizione di una corona di fiori sotto il loggiato del Palazzo Comunale e sotto un’epigrafe che ricorda il  25 Aprile.

    ·         SERRA DE' CONTI domenica 25 Aprile Ore 10.45 - Deposizione della corona di alloro presso il Monumento ai caduti di Piazza Gramsci.

    ·         SERRA SAN QUIRICO domenica 25 Aprile ore 11 piazza del Comune deposizione corona sul Monumento ai Caduti

    ·         SIROLO

    ·         STAFFOLO domenica 25 aprile ore 10.30 deposizione corone

    ·         TRECASTELLI domenica 25 Aprile ore 8.45 deposizione Corone sui Monumenti partenza da Ripe targa Giuseppe Grossi per proseguire a Castel Colonna e Monterado